Prestiti Inpdap e Inps

Prestiti inpdap, per chi necessita di liquidità, spesso la strada del settore creditizio non è semplice da percorrere. Occorre infatti presentare un numero di garanzie tali da consentire la sostenibilità di un eventuale piano di rientro del finanziamento e non essere incappati in disavventure nel corso del proprio rapporto con le aziende del comparto.
Per i prestiti inpdap tra le migliori opportunità in assoluto in tal senso, vanno però ricordate quelle offerte dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). Vediamo di cosa si tratti.

Prestiti INPDAP 

Il decreto Salva Italia, con il quale il governo guidato da Mario Monti ha deciso di razionalizzare il settore della previdenza, ha in pratica segnato la fine dell’INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica), ente istituito nel 1993.
In conseguenza di ciò, i compiti che prima spettavano per statuto all’INPDAP sono stati conferiti all’INPS, compresi quelli di carattere creditizio.
Va infatti ricordato che nel corso della sua vita il primo ente si era segnalato per la concessione di finanziamenti a tassi agevolati nei confronti di coloro che lavorano o lo hanno fatto in qualità di dipendenti pubblici.

Cosa sono i prestiti INPDAP/INPS

Una funzione che è poi passata all’INPS, nel 2012, quando il decreto Salva Italia è stato applicato nella sua interezza. In conseguenza di ciò, le soluzioni creditizie una volta erogate dal Fondo Credito dell’ente oppure in maniera indiretta dagli istituti che avevano stipulato una convenzione con l’INPDAP sono ora appannaggio dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Se è cambiato l’ente erogante, non sono però mutate le caratteristiche del paniere di prodotti concessi per questa via a dipendenti e pensionati pubblici.

Le soluzioni messe a disposizione dei richiedenti sono di vario genere e vanno dai piccoli prestiti, a quelli pluriennali diretti, passando per quelli garantiti e finendo poi con i prestiti per i pensionati.

La formula adottata è quella che prevede la cessione del quinto, ovvero la ritenuta diretta alla fonte, si tratti di stipendio o trattamento pensionistico.

Va anche precisato come l’accoglimento della richiesta dipenda dalla disponibilità del Fondo, il quale prende in considerazione le domande in base alla data di arrivo per i prestiti inpdap. Una volta che sia terminata la dotazione, quindi, le domande non potranno essere evase, circostanza che consiglia di fare la richiesta al più presto.

I moduli per i prestiti inpdap  la richiesta possono essere scaricati direttamente dal sito istituzionale dell’INPS, e una volta che siano stati riempiti coi dati necessari possono essere inoltrati all’ufficio più prossimo sul territorio di riferimento.

Sono convenienti i prestiti INPS/INPDAP?

I prestiti concessi dall’INPS ex INPDAP sono sempre stati ritenuti molto convenienti, con tassi di interesse che hanno a lungo viaggiato su livelli inferiori a quelli proposti dal mercato. Una situazione che è però notevolmente mutata nel corso degli ultimi anni, quando le politiche intraprese dalla Banca Centrale Europea hanno mutato sostanzialmente il quadro di riferimento.

In particolare, il Quantitative Easing deciso da Mario Draghi, in qualità di governatore della BCE, ha portato il costo del denaro a zero, abbassando drasticamente i tassi d’interesse. Una mossa che ha costretto il settore creditizio ad abbattere dal canto suo quelli relativi ai prestiti concessi. Attualmente, quindi, i prestiti inpdap dell’ente previdenziale comportano piani di rientro più onerosi.

Il vero vantaggio indicato dagli addetti ai lavori consiste invece nel fatto che le condizioni siglate a livello contrattuale sono destinate a rimanere le stesse lungo tutto l’arco del finanziamento. In questo modo l’utente ha ben chiaro il quadro d’insieme e sa in partenza quale sarà il peso finanziario da accollarsi.